MOSTRA - CONVEGNO 5 FEBBRAIO 2006

 

Grande successo della 17° mostra-convegno di Venezie Moda & Sport e Ascom Mestre

IMPRESE CHE NON TEMONO IL CAMBIO GENERAZIONALE “
LE GRANDI CATENE? FANNO PAURA, MA CI SAPREMO DIFENDERE”

Premio alla carriera a Maria Ramonda (Vi); Premio all’innovazione a Paolo Spinazzè (Ve)



Porto di Venezia, Terminal Passeggeri: sale gremite al padiglione 103, dove si è svolta la 17° edizione della mostra-convegno organizzata da Venezie Moda & Sport, l’associazione degli agenti rappresentanti di moda del Triveneto presieduta dal veneziano Maurizio Cuman - in collaborazione con la Confcommercio-Ascom di Mestre. Un’iniziativa dedicata agli addetti al settore della moda, con la partecipazione di oltre 500 marchi, più di un migliaio di visitatori, e le dinastie dei retailer del Nordest, imprenditori che da piccoli negozi di periferia hanno saputo creare veri e propri imperi conosciuti in tutta Italia e oltre. I protagonisti di quest’anno, undici grandi negozi della moda (Confezioni Tommasini, Godina, Gruppo Arteni, Italo Lazzari, Non Solo Sport, Pettinelli, Smart, Sorelle Ramonda, Spinazzè, Hot Staff, Punto Blu), si sono confrontati in un talk show condotto da Cristina Catarinicchia. Hanno discusso sull’avvento delle grandi catene internazionali e dei negozi monomarca e sull’effetto Cina. Fenomeni rispetto ai quali è emerso un sentimento di timore, ma al tempo stesso la consapevolezza che si tratta comunque di eventi ineluttabili che potrebbero rappresentare anche uno stimolo verso la crescita e lo sviluppo dei negozi ‘made in Nordest’.

IL PREMIO ALLA CARRIERA - Gli agenti rappresentanti della moda, che hanno esposto i campionari della prossima stagione autunno-inverno 2006-2007, hanno espresso soddisfazione per l’esito della rassegna. Al termine del talk-show dedicato ai 11 grandi retailer del Triveneto, è stato consegnato dalle mani di Luciano Benetton il Primo Premio alla carriera a Maria Ramonda, capostipite delle vicentine Sorelle Ramonda. Il premio, una scultura di Toni Benetton scelta dall’associazione di agenti rappresentanti di moda Venezie Moda e Sport, è stato assegnato per un semplice motivo: “Quando, a metà degli anni Cinquanta, il Veneto non aveva ancora iniziato a partecipare al boom economico, Maria Ramonda riusciva a vedere lontano; con abile e pionieristica mossa commerciale, precorreva i tempi e intuiva che il futuro sarebbe stato la grande distribuzione di cui ‘Sorelle Ramonda’ continua a essere un simbolo”.

IL PREMIO ALL’INNOVAZIONE - Assomoda Milano ha invece assegnato il Premio per l’innovazione a Paolo Spinazzè, dell’omonima famiglia di giovani imprenditori di San Donà di Piave, che oggi conta 5 punti vendita in tutto il Veneto Orientale. L’azienda, fondata dal padre e gestita attualmente dai figli, opera dal gennaio del 1946 a San Donà di Piave e Jesolo Lido nel settore dell’abbigliamento per uomo, donna e bambino. L’attività si è sviluppata grazie ad alcuni principi che hanno caratterizzato il lavoro dei genitori e che sono stati trasmessi ai figli: “Innanzi tutto ci hanno insegnato a mettere al centro di ogni attività aziendale il cliente e le sue esigenze – ha spiegato Paolo Spinazzè - Poi a considerare titolari e collaboratori elementi di una stessa squadra e ciascuno di loro fondamentale per il confronto quotidiano con il mercato; e ancora, rispettare i rapporti commerciali instaurati con i fornitori”. E proprio sul rapporto con i fornitori si è focalizzata parte del dibattito tra i ‘magnifici undici’: “Dobbiamo essere una garanzia per il cliente – hanno dichiarato all’unanimità – dobbiamo poter contare su fornitori che a loro volta rappresentino una garanzia per noi”.

IL DIBATTITO - Rispetto all’avvento delle grandi catene, Alberto Tommasini, giovane erede degli omonimi negozi di Santa Maria di Sala, ha affermato che “Sì, fanno paura a chi è nato in questo territorio e ci si è sviluppato dentro, ma è proprio perché siamo radicati in questa terra e abbiamo instaurato un rapporto ‘affettivo’ con la nostra clientela che ci sentiamo solo relativamente minacciati”.
Per il trevigiano Italo Lazzari, dell’omonimo negozio, lo strumento indispensabile per affrontare il mercato di ieri (“Siamo già in ritardo”, ha affermato) e di domani è solo e soltanto la formazione. “Non mi stancherò mai di dirlo: per non disperdere il patrimonio che il Nordest ha saputo creare è necessario fare un salto di qualità in senso culturale oltre che imprenditoriale. Se questo salto fosse avvenuto prima, saremmo qui a parlare di nuovi talenti triveneti, e non a temere l’espansione delle catene internazionali”.
Ma l’espansione è anche una prerogativa di alcune imprese venete protagoniste della mostra-convegno di oggi: “Con orgoglio – ha detto il veronese Gianni Mella di Punto Blu – posso affermare che la nostra attività è stata la prima di Legnago a portare il commercio fuori dalle auguste mura del centro storico”. I suoi negozi, infatti, sono presenti al centro delle province di Verona, Vicenza, Mantova, Rovigo, Padova e Ferrara, per un’area complessiva di 12 mila metri quadri.
La specializzazione, invece, e la prerogativa di catturare spunti e idee in giro per il mondo traendo dai propri viaggi linfa vitale per la propria attività, è invece l’arma della jesolana Hot Stuff, di Alberto e Stefania Pettenà.

CAMBIO GENERAZIONALE - Quasi tutte imprese famigliari, quelle presenti sul palco in mattinata, chiamate a raccolta da Piero Adami, presidente onorario di Venezie Moda & Sport, una vita da agente trascorsa a tessere rapporti professionali, divenuti in seguito di amicizia, con le grandi aziende della moda. Imprese famigliari, si diceva, a testimoniare come la crisi del passaggio generazionale non abbia scalfito le grandi dinastie commerciali così come invece sta avvenendo nel settore dell’industria.
Lo dimostrano i Ramonda, tutti riuniti sul palco per la foto di rito, con la capostipite Maria in primo piano - che, visibilmente commossa, riesce a dire solo grazie (ma sei volte di seguito) - e il più piccolo dei pronipoti al suo fianco. Imprenditori che hanno trovato nella famiglia l’appoggio e la collaborazione necessari alla prosperità aziendale e hanno al tempo stesso saputo trasmettere entusiasmo e capacità di innovazione, dimostrando rispetto per le idee, a volte dirompenti, delle giovani generazioni. “Sono convinto che per proseguire con successo un percorso si debba essere capaci di ascoltare e considerare anche ciò che ci dicono i più giovani”, ha affermato Luciano Benetton. Tra i presenti al convegno c’era anche il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, che ha dichiarato di aver voluto partecipare all’iniziativa per due motivi: “Innanzitutto per capire cosa può significare per Venezia e per le imprese del settore il palazzo della Moda tanto auspicato dall’associazione Venezie Moda & Sport; “ l’ho capito – ha dichiarato Galan – e ne farò un argomento di discussione in Regione nei prossimi giorni”. Il secondo motivo, non meno importante, è “l’omaggio che ho voluto fare a Maria Ramonda per il coraggio e la determinazione che l’hanno portata ai risultati che noi tutti conosciamo”.

IL CONCERTO - Dopo il buffet, si è stati allietati da un meraviglioso concerto sulle note delle Quattro Stagioni di Vivaldi, eseguito dall’Orchestra “Lorenzo Da Ponte”. La mostra, che ha messo in vetrina il meglio dei campionari espressi da oltre 560 marchi, visitata da un migliaio di punti vendita di alta qualità, per i quali la mostra stessa è stata allestita, e che hanno potuto prendere visione negli oltre 200 stand delle linee, i tessuti e lo stile dei capi d’abbigliamento classici, sportivi e da grande serata dell’autunno-inverno 2006-2007.

E INOLTRE - le imprese del commercio che operano nel settore della moda hanno potuto assistere alle dimostrazioni pratiche o chiedere consigli agli specialisti di sistemi informatici di comunicazione aziendale on-line, di illuminotecnica, vetrinistica e altro ancora, presenti negli stand allestiti negli spazi riservati. Info: Laura Ferretto – ufficio stampa Confcommercio – cell. 338.3783318 Maurizio Cuman, presidente Venezie Moda & Sport – cell. 335.5969565

 

 

 


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